Gli articoli determinativi in Italiano

articoli determinativi in italianoIntroduzione

Gli articoli determinativi nella lingua italiana giocano un ruolo molto importante. Non hanno un significato lessicale autonomo, ma servono a determinare in vario modo il nome a cui sono abbinati, concordando con esso in termini di genere (maschile o femminile) e numero (singolare o plurale).

In questa pagina presentiamo vari aspetti relativi agli articoli, cominciando con un linguaggio molto semplice e andando poi gradualmente ad introdurre distinzioni e definizioni più precise.

La cosa più semplice che possiamo dire riguardo agli articoli determinativi è che sono molto simili agli articoli presenti in altre lingue: inglese (the), francese (le, la, l’, les) o tedesco (der, die, das). L’articolo determinativo quindi indica una cosa chiaramente definita, già nota a chi parla e a chi ascolta.

Esempi:

Il libro è sul tavolo
(è il libro di cui stiamo parlando, non ce ne sono altri)
Ho aperto la porta
(apro la porta che ho davanti)
Gli articoli determinativi hanno forme diverse a seconda che la parola che li segue sia maschile/femminile, singolare/plurale, inizi con consonante o vocale:

Tabella con tutti gli articoli determinativi in italiano

tabella con gli articoli determinativi in italiano

 Quando usare l’articolo determinativo

In genere, l’articolo determinativo in italiano si usa negli stessi casi in cui si usa in inglese, in francese, in tedesco o in altre lingue che magari conoscete meglio. Qui su Learn Italian Daily cerchiamo di far capire che la cosa più importante, nell’imparare una lingua, è parlare liberamente il più spesso possibile, senza bloccarsi di fronte a dubbi grammaticali. L’importante è comunicare il vostro pensiero, una forma perfetta verrà col tempo. Detto questo, di seguito presentiamo alcune considerazioni su come e quando usare l’articolo determinativo. Inutile dire che vanno studiate in stretta combinazione con le considerazioni simili fatte a proposito degli articoli indeterminativi.

Come già accennato, l’articolo determinativo si usa per indicare una cosa ben definita, già nota sia a chi parla che a chi ascolta. Ad esempio, se diciamo hai visto il film? stiamo parlando non di un film qualsiasi, ma di un film in particolare, conosciuto sia da noi che da chi ci ascolta. Inoltre, l’articolo determinativo si usa quando si intende parlare di una classe di nomi in generale, piuttosto che di un membro all’interno di questa classe: il panda è l’animale a maggiore rischio d’estinzione

Ecco altri esempi di quando usarlo:

  • L’articolo determinativo indica:
    • una persona o una cosa unica
      Il mare è blu.
    • una specie o una categoria
      La mucca mangia l’erba
    • una persona, un animale o una cosa di cui si è già parlato
      Ho fatto un viaggio in Tunisia; il viaggio è stato molto interessante
  • Si usa anche per sostituire:
    • un aggettivo indefinito
      La domenica vado a pranzo dai nonni    (ogni domenica ci vado)
    • un aggettivo dimostrativo
      Sentitelo l’ipocrita! (questo ipocrita)
    • un pronome dimostrativo
      Tra i due gatti scelgo il più piccolo (quello più piccolo)
  • Può inoltre essere usato:
    • davanti a “signor” e “signora”
      Il signor Rossi e la signora Bianchi
    • davanti alle professioni
      Il maestro Giordano
      La dottoressa Rinaldi
    • davanti ai nomi che indicano le lingue
      L’italiano, il tedesco, lo spagnolo
    • davanti ai nomi che indicano gradi di parentela
      La nonna, il papà, lo zio
    • davanti ai nomi di grandi isole
      La Corsica, La Sardegna, La Sicilia
    • davanti ai nomi di monti, laghi, fiumi, vulcani, valli
      Il Monte Bianco, Il lago di Garda, Il Po, L’Etna, La Val Gardena
    • davanti ai nomi di continenti, nazioni e regioni
      L’Africa, L’America, La Calabria
    • davanti ai nomi delle squadre di calcio che indicano una città
      La Roma, Il Torino, Il Bari

Quando NON usare l’articolo

L’articolo determinativo viene omesso in alcuni casi particolari: ecco un elenco non esaustivo:

  • in locuzioni avverbiali come in fondo, a terra, a spasso
  • in espressione come con audacia, con intelligenza
  • con alcuni complementi di luogo: tornare a casa, abitare in campagna
  • nei proverbi: cane che abbaia non morde

La presenza o l’assenza dell’articolo può cambiare anche di molto il significato di una frase. Prendiamo ad esempio le espressioni: “è il medico”, e “è medico”. Con la prima espressione si intende che la persona di cui si parla è già stata nominata in precedenza, o comunque è già nota agli interlocutori; ad esempio, si potrebbe dire “è il medico” nel caso in cui si riferisca a qualcuno che il nostro medico di fiducia è appena arrivato in casa per una visita. L’espressione “è medico” invece è una risposta alla domanda: “che lavoro fa?”. E invece “è un medico”? Lo si potrebbe dire nel caso in cui un’altra persona ci chieda, in generale, chi è quel signore ben vestito che stiamo vedendo. Si tratta di sfumature che si acquisiscono solo con una conoscenza molto approfondita della lingua italiana.

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