I pronomi relativi

pronomi relativi in italiano

Quando parliamo abbiamo spesso bisogno di usare delle parole per collegare frasi che hanno un elemento in comune…ed è proprio a questo che servono i pronomi relativi! Sono delle parole brevi, senza significato se prese singolarmente, che però svolgono l’importantissima funzione di legare le nostre frasi e di dare quindi armonia ai nostri pensieri!

Ecco un esempio:
Ieri ho visto un film. Il film è a dir poco meraviglioso!
Il film CHE ho visto ieri è a dir poco meraviglioso!
(L’elemento in comune tra le due frasi è “il film”)

In italiano esistono due tipi di pronomi.

  1. I pronomi relativi invariabili come che, cui e chi non cambiano mai.
  2. I pronomi relativi variabili come il quale, la quale ecc. vanno usati con un po’ più di attenzione perché cambiano a seconda della frase in cui si trovano.

Vediamoli nel dettaglio!

Il pronome relativo “che”

Possiamo usare il pronome relativo CHE per sostituire un soggetto o un oggetto diretto (cosa o persona); ricordiamoci che non cambia mai!

  • Il commesso che ti ha servito si chiama Carlo (CHE sostituisce un soggetto > il commesso)
  • I ragazzi che hai conosciuto oggi sono i miei migliori amici (CHE sostituisce un oggetto diretto)

Il pronome relativo “cui”

Usiamo il pronome relativo CUI per sostituire un oggetto indiretto, vale a dire un oggetto preceduto da una preposizione. Anche cui non cambia mai, a cambiare sono le preposizioni che lo precedono!

  • Gianni è il ragazzo DI CUI ti ho parlato (parlare DI qualcuno)
  • L’azienda PER CUI lavora Michele sta assumendo personale (lavorare PER qualcuno)

Possiamo, inoltre, utilizzare il pronome relativo CUI preceduto dall’articolo  per unire due frasi che hanno un elemento in comune che esprime possesso

Gioia è una mia cliente. Sua sorella ha un negozio di abbigliamento
Gioia, LA CUI sorella ha un negozio di abbigliamento, è una mia cliente.

NB Quando usiamo la formula articolo determinativo + pronome relativo CUI dobbiamo fare attenzione ad accordare sempre l’articolo con l’oggetto posseduto

  • Il ragazzo, il cui fratello si chiama Marco, è un meccanico
  • Il ragazzo, la cui sorella si chiama Lucia, è un meccanico
  • Il ragazzo, i cui fratelli si chiamano Marco e Lucia, è un meccanico

 Il pronome relativo “chi”

Abbiamo poi il pronome relativo CHI che è sempre singolare e significa “la persona/le persone che”, “tutti quelli che”, “la gente che”

  • Chi ha visto il film ne è entusiasta! (Le persone che hanno visto il film ne sono entusiaste)

Una curiosità: il pronome relativo CHI è usato spessissimo nei proverbi, cioè in frasi con significato e formula fissa che tutti i parlanti di una comunità conoscono e usano nelle stesse circostanze. Sono proverbi conosciutissimi in Italia:

  • Chi dorme non piglia pesci
  • Chi di spada ferisce di spada perisce
  • Chi si accontenta gode

e così via…

Proprio perché si rivolgono a situazioni popolari, e quindi condivise da molte persone, fanno uso del pronome relativo CHI come sinonimo di “tutti quelli che”

 I pronomi relativi variabili: il quale, la quale, i quali, le quali

Abbiamo prima parlato di pronomi relativi variabili. Possiamo infatti sostituire i pronomi “che” (esclusivamente con valore di soggetto) e “cui” con IL QUALE, LA QUALE, I QUALI, LE QUALI

 

  • Ho incontrato Paolo che ti saluta
    • Ho incontrato Paolo, il quale ti saluta
  • Gianni è il ragazzo di cui ti ho parlato
    • Gianni è il ragazzo, del [di + il] quale ti ho parlato

L’uso di questi pronomi relativi variabili è di solito riservato alla lingua scritta e spesso all’italiano burocratico!

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