Preposizioni semplici e preposizioni articolate

Grammatica italiana preposizioni semplici e articolate

Le preposizioni sono invariabili e servono a collegare tra loro parole o frasi.

Possono essere seguite da un nome, un pronome, un verbo all’infinito e possono avere, come in ogni lingua, moltissimi significati e usi diversi a seconda del contesto.

Non vi scoraggiate…il tempo, la pratica e la passione per l’Italia e la sua bellissima lingua vi aiuteranno!

Preposizioni semplici nella lingua italiana

Iniziamo a vedere le preposizioni nei loro usi più comuni!

DI
A
DA
IN
CON
SU
PER
TRA
FRA

La preposizione DI:

  • può indicare una proprietà: “Di chi è il maglione? Il maglione è di Francesca”
  • può introdurre un materiale: “La camicia è di seta ma il maglione è di lana”
  • può indicare l’origine di qualcosa o qualcuno (verbo essere + di): “Io sono di Roma”
  • può indicare l’età di qualcosa o qualcuno: “Una signora di settant’anni”
  • si usa quando prima di un aggettivo c’è un pronome indefinito (molto, niente, qualcosa…): “Stasera in tv non c’è niente di carino”

La preposizione A, spesso preceduta dai verbi stare, essere e andare:

  • si usa con i nomi di città e di piccole isole (con quelle che gli italiani considerano essere piccole isole!): “Domani vado a Roma”; “Maria e Michela sono andate a Capri”
  • si usa per introdurre un orario, un mese, un’età: “Ci vediamo a mezzogiorno”; “A giugno inizia l’estate”; “Ho preso la patente a ventiquattro anni”

La preposizione DA:

  • può indicare l’origine: “Il treno da Firenze arriva con dieci minuti di ritardo”
  • si usa con i verbi che indicano provenienza: “Vengo da New York”; “Le spezie provengono da Nuova Delhi”
  • può esprimere l’agente, chi ha compiuto un’azione: “La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri”
  • segnala la funzione di un oggetto: “Ho comprato un bellissimo paio di occhiali da sole”; “Metti in valigia le scarpe da ginnastica”
  • introduce un periodo di tempo iniziato nel passato e non ancora concluso: “Vivo in Italia da tre anni (vivo ancora in Italia!)”
  • indica un momento particolare o una condizione del passato: “Da bambina andavo sempre al parco la domenica”
  • si usa quando prima di un verbo all’infinito c’è un pronome indefinito (molto, niente, qualcosa…): “C’è qualcosa da mangiare nel frigo?”
  • si usa spesso insieme alla preposizione A nell’espressione DA…A…per indicare un periodo di tempo ben delimitato da un inizio e una fine: “La scuola in Italia dura da Ottobre a Giugno”

La proposizione IN:

  • si usa con i nomi di nazione, continente, regioni, vie e isole grandi (anche qui…con quelle che gli italiani considerano essere isole grandi!): “I miei fratelli vivono in Europa, in Francia”; “Abito in Via Marco Polo”; “Sei mai stato in Sicilia? È bellissima!”
  • si usa con i mezzi di trasporto (attenzione all’espressione andare a piedi!): “Sono in macchina…aspetta che metto il vivavoce!”; “Come andiamo stasera? In metro o in tram?”
  • si usa con i nomi di luoghi che terminano in -ia: “Ieri sera sono andata in pizzeria con Daniela e poi abbiamo raggiunto Michele in birreria”

La preposizione CON:

  •  può indicare compagnia, partecipazione, corrispondenza e si usa solitamente con verbi che indicano proprio rapporti o relazioni tra oggetti o persone: “Vado al cinema con mia sorella”; “Parlo spesso con le mie colleghe”
  • può introdurre un modo o un mezzo con il quale si raggiunge un risultato: “Scrivo con la penna blu”; “Ho tagliato la stoffa con le forbici”

La preposizione SU:

  •  si usa per introdurre un argomento: “Ho letto un interessantissimo libro su Carlo Magno”; “Andiamo a vedere la mostra su Caravaggio?”
  • può esprimere la posizione di qualcosa o qualcuno che si trova più in alto, sopra, ed è generalmente usata come preposizione articolata (accompagnata da un articolo): “Vado su (al piano superiore)”; “Il libro è sul tavolo (sopra)”

La preposizione PER:

  • si usa per indicare una destinazione: “L’aereo per Milano decollerà alle 15:00”; “Partiamo per Parigi dopodomani”
  • si usa come sinonimo di attraverso: “Non passare per Roma, è piena di traffico. Prendi il raccordo!”
  • si usa come sinonimo di entro: “Per le 17 voglio la relazione sulla mia scrivania!”
  • si usa per esprimere un periodo di tempo determinato: “Ieri ti ho aspettato per due ore alla fermata dell’autobus!”; “Mi trasferisco a Napoli per un anno”
  • si usa come sinonimo di “a causa di”: “Per l’agitazione ho sbagliato tutto l’esame”
  • si usa nella struttura per + verbo all’infinito con valore finale: “Si lavora per vivere non si vive per lavorare”
  • si usa per esprimere il destinatario di vantaggio: “Ho comprato un regalo per te”

La preposizione TRA o FRA:

  • può essere usata per parlare del luogo o del tempo, può cioè avere un valore locativo o temporale e di solito si usa per esprimere una posizione o un periodo intermedi, delimitati da due estremità: “Tra il XIX e il XX secolo sono avvenute le scoperte scientifiche più importanti”; “Taranto si trova tra Bari e Lecce (siamo in Puglia!)”
  • si usa per esprimere un periodo di tempo nel futuro: “Tra due anni finirò l’università”; “Fra cinque giorni partirò per Buenos Aires”

Le preposizioni articolate nella lingua italiana

A volte le preposizioni sono seguite da un articolo determinativo. In questo caso le preposizioni di, a, da, in, su si uniscono all’articolo formando una sola parola…una preposizione articolata appunto! Anche con, per, tra e fra possono essere seguite da un articolo ma in questo caso preposizione e articolo non si uniscono.
Guardate la tabella per capire come si formano… sembra complicato ma il metodo è sempre lo stesso!

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Le preposizioni articolate svolgono le stesse funzioni e hanno la stessa valenza delle preposizioni semplici, anche se non sempre è facile per un non italofono capire quando e come utilizzarle. Il problema sta nel fatto che non è possibile stabilire una regola per il loro utilizzo ma solo alcune tendenze…vediamole più nel dettaglio:

  • Di solito, le preposizioni articolate si usano quando il nome che segue è al plurale e/o quando è determinato e non generico:
    “Vado in Spagna tutti gli anni” (Spagna è singolare)
    “Vado negli Stati Uniti tutti gli anni” (Stati Uniti è plurale)
    “Vado in chiesa tutte le domeniche a sentire la messa” (non è importante precisare in quale chiesa)
    “Tutte le domeniche vado nella chiesa di S. Maria Maggiore a sentire la messa” (voglio specificare in quale chiesa vado a sentire la messa)
  • Mai si usa la preposizione articolata davanti al nome di una città
    “Vado a Roma”
    “Parto per Parigi”
  • Si usa la preposizione articolata davanti ai nomi delle regioni, degli stati, dei continenti, delle isole o gruppi di isole considerati grandi, mari, fiumi, laghi e montagne
    “Vado in vacanza sulle Alpi”
    “Torno dall’Islanda martedì”
  • Non si usano le preposizioni articolate prima dei nomi e dei cognomi
    “Il regalo è per Giovanni”
    “Il saggio è di Bianchi”

 

Abbiamo detto che le preposizioni articolate svolgono le stesse funzioni e hanno la stessa valenza delle preposizioni semplici, con la sola differenza di essere seguite dall’articolo. Vediamo, però, un caso particolare:

  • in italiano, l’articolo indeterminativo uno, una, un non ha plurale. Il suo plurale, oltre a poter essere formato grazie all’utilizzo di alcuni/alcune, può essere creato usando le preposizioni articolate dei, degli delle
    “Ci sono delle uova nel frigo”
    “Ho visto dei paesaggi bellissimi in India”

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